Robot chirurgo a S.Martino,40 operazioni

"Il robot ha la precisione, non si stanca e non trema. E questi sono tre vantaggi molto importanti anche se quella rimane una macchina e serve sempre la mente dell'uomo, le indicazioni cliniche, l'efficacia del team. Nessuna macchina, per quanto intelligente, è in grado di sostituire il cervello umano". Angelo Gratarola, direttore dell'unità operativa di anestesia e rianimazione del policlinico San Martino, spiega così le potenzialità di Da Vinci, il robot utilizzato per le operazioni chirurgiche e che, da fine gennaio ha già eseguito una quarantina di interventi. "Il robot è molto meno invasivo, sia rispetto alla mano dell'uomo che alla stessa laparoscopia - spiega Gratarola - e porta a una riduzione netta del dolore post operatorio e a una riduzione del 30% della degenza post operatoria". Restano, ovviamente, ancora alcune problematiche, visto che si tratta di una tecnologia sperimentale.

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